Siamo davvero consapevoli di come la demografia stia già cambiando il lavoro e la capacità produttiva del Paese?
Le dinamiche demografiche agiscono lentamente, ma con effetti profondi e duraturi. I dati disponibili oggi descrivono già il numero decrescente di giovani che entreranno nel mercato del lavoro nei prossimi anni e la conseguente pressione crescente sui sistemi previdenziali e sanitari. Ignorare questa traiettoria non la modifica: significa soltanto rinviare le decisioni fino a quando i margini di intervento si riducono.
In questo contesto si colloca il work shortage, spesso interpretato come una semplice carenza di lavoratori. In realtà, il fenomeno riguarda uno squilibrio strutturale tra popolazione attiva, competenze disponibili e capacità del sistema produttivo di valorizzarle. Il problema è davvero la mancanza di persone o la difficoltà di utilizzare appieno competenze ed esperienze già presenti?
Quando l’invecchiamento accelera e il ricambio generazionale rallenta, non cambia un singolo indicatore: cambia l’equilibrio complessivo del sistema economico e sociale, con effetti sulla produttività, sugli investimenti e sulla sostenibilità del lavoro.
Dal punto di vista delle imprese, il work shortage si traduce in difficoltà operative concrete: competenze chiave difficili da reperire, dispersione di know-how, maggiore complessità organizzativa. Per il management significa operare in contesti meno prevedibili, dove programmare crescita e sviluppo richiede visione di medio-lungo periodo e scelte coerenti.
È per contribuire a una lettura strutturale di questi cambiamenti che Federmanager partecipa al convegno “Work shortage e sfida demografica: verso un nuovo paradigma del lavoro”, in programma il 13 gennaio 2026 alle ore 15.30 a Roma, presso Palazzo Wedekind, promosso insieme all’Associazione Allievi della Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Al confronto prenderà parte anche il Presidente Valter Quercioli, per portare il punto di vista del management nel dialogo con le istituzioni.
La sfida demografica non ammette soluzioni rapide. Affrontarla significa riconoscere che il cambiamento è già in atto e che le decisioni prese oggi ne determineranno gli effetti nel tempo. Il confronto avviato con questo convegno nasce dalla consapevolezza che il tempo dell’analisi deve ormai accompagnarsi a quello delle decisioni.
Iscriviti al convegno: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdN_xIvDxxJpjjefz3D0P-a5nflM3P58KTKPGpWuGyFV6lGPg/viewform






